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Tanacetum
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mwbamwbqTanacetum mwbg mwbwL. mwca1753 (più nota col nome di mwcqerba amara) è un genere di mwcgpiante mwcwangiosperme mwdadicotiledoni della mwdqfamiglia delle mwdgAsteracee, sottofamiglia mwdwAsteroideae, tribù mweaAnthemideae (mweqEurasian grade) e sottotribù mwegAnthemidinae.cite-ref-apgiv-1-0[1]cite-ref-kew-2-0[2]cite-ref-obe-3-0[3]
Contents
• Biologia
• Sinonimi
• Usi
• Farmacia
• Note
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Etimologia
Il nome generico (mwigTanacetum), derivato dal mwiwlatino medioevale "tanazita" che a sua volta deriva dal mwjagreco "athanasia" (= immortale, di lunga durata) probabilmente sta a indicare la lunga durata dell'mwjqinfiorescenza di questa pianta; in altri testi si fa riferimento alla credenza che le bevande fatte con le foglie di questa pianta conferissero vita eterna.cite-ref-4[4]
Il nome scientifico attualmente accettato (mwkwTanacetum) è stato proposto da mwlaCarl von Linné (Rashult, 23 maggio 1707 – mwlqUppsala, 10 gennaio 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna mwlgclassificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione mwlwmwmaSpecies Plantarum del 1753.
Descrizione
mwtwPortamento. Le mwuaspecie di questo mwuqgenere sono piante mwugerbacea perenni o (raramente) annuali o subarbustive legnose. La forma biologica prevalente è mwuwemicriptofita scaposa (mwvaH scap); ossia sono piante mwvqperennanti con gemme poste al livello del suolo con fusto allungato e mediamente foglioso. Le parti epigee hanno un forte odore aromatico.]. L'indumento può essere assente o formato da peli mwvgbasifissi e/o medifissi talvolta stellati.cite-ref-obe-3-1[3]cite-ref-pignatti-5-0[5]cite-ref-stra-6-0[6]cite-ref-judd-7-0[7]cite-ref-kj-8-0[8]cite-ref-fs-9-0[9]
mwdaFusto. I mwdqfusti hanno un portamento eretto e sono ramosi e striati nella parte alta, mentre possiedono un mwdgrizoma nella parte mwdwipogea. Raramente possono essere prostrati. La superficie del fusto può essere sia mweaglabra che pelosa. L'altezza può variare da pochi centimetri a oltre un metro (massimo 150mweq cm).
mwewFoglie. Le foglie, lungo il mwfafusto, sono disposte in modo alterno. Quelle mwfqbasali sono mwfgpicciolate, mentre le mwfwcauline sono mwgasessili ma anche mwgqpicciolate. La lamina è mwggpennatosetta, o pennatopartita, di secondo ordine, raramente del terzo ordine; ma ci sono anche, meno spesso, delle mwgwspecie con foglie a lamina intera o dentata. Il bordo delle foglie è quasi sempre dentellato o mwhacrenato; mentre le due facce possono essere sia mwhqglabre che pelose.
mwhwInfiorescenza. Le mwiasinflorescenze comprendono sia mwiqcapolini solitari che raggruppati in mwigcorimbi più o meno densi. Le mwiwinfiorescenze vere e proprie sono composte da un mwjacapolino terminale di tipo sia mwjqradiato, mwjgdisciforme o mwjwdiscoide, normalmente con fiori mwkaeterogami (raramente omogami). La struttura dei capolini è quella tipica delle mwkqAsteracee: un mwkgpeduncolo sorregge un mwkwinvolucro, con forme campanulate, emisferiche o ovoidali, composto da 20 - 60 mwlabrattee, al cui interno un mwlqricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, con forme mwlglanceolate, oppure ovate, oppure mwlwoblunghe, diseguali e con margini scariosi, scuri o chiari, e a volte con una lieve mwmacrenatura sul dorso, sono disposte in modo più o meno embricato su più serie (da 2 a 5). Il ricettacolo, leggermente convesso (o quasi piano) e alveolato, è sprovvisto (nudo) di pagliette avvolgenti la base dei fiori. Diametro dell'mwmqinvolucro: 5–22mwmg mm.
mwpgmwpwfiori del raggio (esterni): da 0 a 20 per capolino, sono femminili e disposti su una sola serie; la forma è mwqaligulata (mwqqzigomorfa); a volte possono mancare o essere sterili o neutri; mwqgfiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 60 a 300) con forme brevemente mwqwtubulose (mwraattinomorfe); sono mwrqermafroditi.
• mwsaFormula fiorale:
mwswmwtamwtqmwtg*/x mwtwK mwua ∞ ∞ {\displaystyle \infty } , [mwuqC (5), mwugA (5)], mwuwG 2 (infero), acheniocite-ref-judd520-10-0[10]
• mwxgCorolla:
• fiori del raggio: la forma della mwyqcorolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme (a volte pelosa), mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti (3 - 5); il colore è bianco, giallo o rosa; la disposizione di questi fiori è raggiante e sporgono ben oltre l'mwyginvolucro sottostante.
• fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in 4 - 5 lobi; i lobi, mwzapatenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno mwzqlanceolata; il colore è giallo.
• mwzwAndroceo: l'mw0aandroceo è formato da 5 mw0qstami (alternati ai lobi della corolla) sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono mw0gconnati e formano un manicotto circondante lo mw0wstilo. Le mw1aantere alla base sono ottuse. Il tessuto dell'mw1qendotecio non è polarizzato. Il mw1gpolline è sferico con un diametro medio di circa 25 mw1wmicron; è mw2atricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
• mw2gGineceo: l'mw2wovario è mw3ainfero mw3quniloculare formato da 2 mw3gcarpelli. Lo mw3wstilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due mw4astigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate o contigue. I due bracci dello stilo hanno una forma troncata e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.
mw4gFrutti. I frutti sono di tipo mw4wachenio con forme da obconiche a cilindriche, a sezione circolare, e a cinque-dieci coste sottili e a sezione pentagonale, ma a volte possono essere anche triangolari. Le coste non contengono cellule mw5amucillaginifere (come viceversa in altri mw5qgeneri vicini) e le “vallecole” (canali longitudinali interposti alle costolature) sono prive del canale mw5gresinifero.cite-ref-pignatti-5-1[5]cite-ref-11[11] La parte apicale è troncata e dentata. Il mw7wpappo è quasi inesistente; comunque se presente è piumoso di tipo coroniforme.
Biologia
mw8gImpollinazione: l'mw8wimpollinazione avviene tramite insetti (mw9aimpollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).cite-ref-stra-6-1[6]cite-ref-judd-7-1[7]
mw-gRiproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
mwaqaDispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mwaqemirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: mwaqizoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del mwaqmpappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
La distribuzione di questo genere è soprattutto relativa al "Vecchio Mondo"; infatti buona parte delle specie di mwaqyTanacetum appartengono alla flora indigena dell'mwaqcEuropa, mwaqgSiberia, mwaqkCaucaso e mwaqoArmenia. Ma sono anche diffuse in mwaqsAsia settentrionale e centrale, nell'mwaqwAfrica del Nord e mwaq0America del nord (in quest'ultimo caso sono naturalizzate).
| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| T. balsamita | 5 | collinare | Ca - Si | neutro | medio | umido | B9 | BZ BS |
| T. cinerariifolium | 3 | montano collinare | Ca | basico | alto | arido | B2 C2 | NO (?) |
| T. corymbosum | 14 | montano collinare | Ca | basico | basso | secco | B6 F7 G4 I2 I3 | CN TO AO VC NO VA BS SO BZ UD |
| T. parthenium | 5 | montano collinare | Ca – Si | neutro | alto | medio | B2 B9 G4 | tutto l'arco alpino (escl. VA TN) |
| T. vulgare | 5 | montano collinare | Ca – Si | neutro | medio | secco | B2 B5 B6 | tutto l'arco alpino (escl. TO) |
| Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 5 = comunità perenni nitrofile; 11= comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = zone coltivate; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F7 = margini erbacei dei boschi; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 5 = comunità perenni nitrofile; 11= comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = zone coltivate; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F7 = margini erbacei dei boschi; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 5 = comunità perenni nitrofile; 11= comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = zone coltivate; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F7 = margini erbacei dei boschi; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 5 = comunità perenni nitrofile; 11= comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = zone coltivate; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F7 = margini erbacei dei boschi; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 5 = comunità perenni nitrofile; 11= comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = zone coltivate; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F7 = margini erbacei dei boschi; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 5 = comunità perenni nitrofile; 11= comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = zone coltivate; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F7 = margini erbacei dei boschi; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 5 = comunità perenni nitrofile; 11= comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = zone coltivate; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F7 = margini erbacei dei boschi; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 5 = comunità perenni nitrofile; 11= comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = zone coltivate; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F7 = margini erbacei dei boschi; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni; 5 = comunità perenni nitrofile; 11= comunità delle macro- e megaforbie terrestri; 14 = comunità forestali Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; B5 = rive, vicinanze corsi d'acqua; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B9 = zone coltivate; C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F7 = margini erbacei dei boschi; G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I2 = boschi di latifoglie; I3 = querceti submediterranei. |
Sistematica
La mwaymfamiglia delle mwayqAsteracee (o mwayuCompositae, mwayymwaycnomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre mwayg23000 mwaykspecie distribuite in mwayo1715 mwaysgenericite-ref-13[13]. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia mwazaAsteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.cite-ref-apgiv-1-1[1]cite-ref-kj-8-1[8]cite-ref-fs-9-1[9]
Tradizionalmente all'interno della mwaz4famiglia delle mwaz8Asteracee le “erbe amare” fanno pare della mwaaasottofamiglia delle mwaaeTubiflore; mwaaisottofamiglia caratterizzata dall'avere mwaamcapolini con fiori mwaaqligulati alla periferia e fiori mwaautubulosi al centro, mwaaybrattee dell'mwaacinvolucro ben sviluppate e tutte più o meno di uguale lunghezza e frutti con mwaagpappo biancastro e morbido.
Questo è uno dei tanti mwaaogeneri controversi della mwaasbotanica, nel senso che c'è stata (ma in certi casi sussiste ancora) una certa discordanza tra i vari botanici nel definire univocamente le sue mwaawspecie di appartenenza. Alcuni studiosi, ad esempio Adriano Fiori (1865–1950), preferiscono aggregare le varie mwaa0specie al mwaa4genere mwaa8mwabaChrysanthemum e quindi per lui mwabeTanacetum è una semplice sinonimiacite-ref-motta-14-0[14]. Nel passato diverse mwabyspecie di mwabcTanacetum erano assegnate al mwabggenere mwabkPyrethrum che in seguito è diventata una sezione del mwabogenere mwabsmwabwChrysanthemum. mwab0Sandro Pignatti fino ad un certo punto ha preferito assegnare la mwab4specie mwab8mwacaTanacetum balsamita mwaceL. al mwacigenere mwacmmwacqBalsamita (ora sinonimo di mwacuTanacetum) con il nome di mwacyBalsamita major mwaccDesf. in quanto si differenzia per alcuni caratteri microscopici (struttura del mwacggametofito).cite-ref-15[15] Altri mwac0generi in origine collegati alle mwac4specie di mwac8Tanacetum sono mwadamwadeChrysanthemum (Crisantemo), mwadimwadmLeucanthemum (Margherita) e mwadqmwaduMatricaria (Camomilla); fatto che si può verificare nei vari mwadybasionimi di queste mwadcspecie.cite-ref-floraalpina-12-1[12]
Qui di seguito sono indicate alcune tradizionali mwad0classificazione scientifica di questo mwad4genere:
mwaeiAsteraceae (mwaemfamiglia), definita dal botanico, naturalista e politico belga mwaeqBarthélemy Charles Joseph Dumortier (1797–1878) in una pubblicazione del 1822. mwaeumwaeymwaecAsteroideae (mwaegsottofamiglia), definita dal botanico e naturalista francese Count Alexandre Henri Gabriel de Cassini (1781-1832) e dal botanico inglese mwaeoJohn Lindley (1799–1865) in una pubblicazione del 1829. mwaesmwaewmwae0Anthemideae (mwae4tribù), definita da Count Alexandre Henri Gabriel de Cassini nel 1819. mwafamwafemwafiAnthemidinae (mwafmsottotribù), definita da mwafqBarthélemy Charles Joseph Dumortier nel 1827. mwafumwafymwafcTanacetum mwafgmwafkL., 1753
Un'altra mwafwclassificazione scientifica proposta è la seguente:cite-ref-16[16]
mwagqAsteraceae (mwagufamiglia) mwagymwagcTanaceteae (mwagktribù), definita dall'ornitologo e botanico germanico Heinrich Gustav Reichenbach (Leipzig, 3 January 1823 - Hamburg, 6 May 1889) in una pubblicazione del 1853. mwagomwagsTanacetinae (mwag0sottotribù), definita dal fisico e botanico tedesco Carl Heinrich Schultz (June 30, 1805 - December 17, 1867) nel 1870. mwag4mwag8mwahamwahemwahiTanacetum mwahmmwahqL., 1753
Filogenesi
Il gruppo di questa voce è descritto nella tribù mwahcAnthemideae, una delle 21 tribù della sottofamiglia mwahgAsteroideae). In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 4 principali lignaggi (o cladi): "Southern hemisphere grade", "Asian-southern African grade", "Eurasian grade" e "Mediterranean clade". Il genere mwahkTanacetum (insieme alla sottotribù mwahoAnthemidinae) è incluso nel clade mwahsEurasian grade.cite-ref-obe-3-2[3]
Nella struttura interna della sottotribù si individuano due cladi. Il genere di questa voce fa parte del clade comprendente i generi mwaieArchanthemis , mwaiiXylanthemum e mwaimGonospermum.cite-ref-obe-3-3[3]
• mwajqCinerariifolia mwaju(Heywood) Alavi
• mwajcEutanacetum mwajgDC. (1837)
• mwajoLeucanthemopsis mwajsGiroux (1935)
• mwaj0Microsperma mwaj4Sch. Bip. (1844)
• mwakaParthenium mwakeBriq. (1916)
• mwakmPyrethrum mwakq(Zinn) Rchb.f.
• mwakyTanacetum
• mwakgXanthoglossa
I caratteri distintivi del genere sono:cite-ref-kj-8-2[8]
mwalamwaleil tipo delle foglie è quasi sempre pennatosetto. mwaliil ricettacolo ha delle forme convesse. mwalml'apice degli acheni è sormontato da un piccolo anello crenato o dentato. mwalqil pericarpo è privo di cellule mucillaginifere e sacche di resina.
Il mwalynumero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 18 (specie poliploidi).cite-ref-kj-8-3[8]
In base all'"mwalworologio molecolare", questo genere ha iniziato a divergere circa 7 milioni di anni fa.cite-ref-obe2-19-0[19]
Questo genere attualmente (settembre 2024) ha 135 specie.cite-ref-kew-2-1[2]
Sinonimi
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:cite-ref-kew-2-2[2]
• mwam8Balsamita mwanaMill.
• mwaniGymnocline mwanmCass.
• mwanuHemipappus mwanyK.Koch
• mwangOmalanthus mwankLess.
• mwansOmalotes mwanwDC.
• mwan4Pontia mwan8Bubani
• mwaoePsanacetum mwaoi(Less. ex DC.) Spach
• mwaoqPyrethrum mwaouZinn
• mwaocSpathipappus mwaogTzvelev
Generi simili
I mwaosgeneri più o meno simili al mwaowTanacetum sono tanti, qui vengono elencati solo alcuni:
• mwao8mwapaColeostephus mwapeCass. - Margherita: i fiori mwapiligulati sono gialli e l'mwapmachenio è sormontato da una robusta corona e possiede delle cellule mwapqmucillaginifere.
• mwapwmwap0Chrysanthemum mwap4L. - Crisantemo: gli mwap8acheni dei fiori periferici sono diversi da quelli centrali e sono tutti privi di cellule mwaqamucillaginifere e di canali mwaqeresinifieri.
• mwaqmmwaqqLeucanthemopsis mwaqu(Giroux) Heyw. - Margherita: i mwaqycapolini hanno il mwaqcricettacolo convesso e i fiori mwaqgtubulosi hanno la mwaqkcorolla tronca.
• mwaqsmwaqwLeucanthemum mwaq0Miller – Margherita: il mwaq4capolino è unico e le foglie non sono mwaq8pennatosette; il frutto mwaraachenio possiede delle cellule mwaremucillaginifere e dei canali mwariresinifieri.
• mwarqmwaruMatricaria mwaryL. - Camomilla: le piante sono a ciclo annuo.
Specie spontanee della flora italiana
Nella mwar4"Flora d'Italia" di mwar8Sandro Pignatti (ed. 2018) le specie di mwasaTanacetum della flora spontanea italiana sono suddivise in due sezioni:
• (1) capolini con fiori ligulati bianchi e tubolosi gialli:
• mwasumwasyTanacetum parthenium mwasc(L.) Sch.Bip. - Erba amara vera.
• mwaskmwasoTanacetum corymbosum mwass(L.) Sch.Bip. - Erba amara dei boschi.
• mwas0mwas4Tanacetum cinerariifolium mwas8(Trevir.) Sch.Bip. - Piretro della Dalmazia.
• (2) capolini con tubolosi gialli (quelli periferici sono un po' raggianti), mancano i fiori ligulati bianchi:
• mwatmmwatqTanacetum vulgare mwatuL. - Erba amara selvatica.
• mwatcTanacetum audibertii mwatkDC. - Erba amara sardo-corsa.
• mwatsmwatwTanacetum balsamita mwat0L. - Erba amara balsamica.
Visione sinottica del genere in Italia
mwaukmwauomwaus1A: le sinflorescenze sono composte da capolini solitari su lunghi peduncoli; mwauwmwau0mwau4mwau8mwavamwavemwavimwavmmwavqmwavumwavymwavcmwavgTanacetum cinerariifolium mwavk(Trevir.) Sch.-Bip. - Piretro della Dalmazia: l'altezza media va da 3 a 7 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwavocamefita suffruticosa (mwavsCh suffr); il mwavwtipo corologico è mwav0Illirico; l'mwav8habitat tipico per questa mwawaspecie sono gli ambienti ruderali e le scarpate; la diffusione sul territorio italiano è soprattutto come pianta coltivata anti-insetticida (non è certo che si trovi allo stato spontaneo). mwawemwawimwawm1B: le sinflorescenze sono formate da corimbi di capolini; mwawqmwawumwawymwawcmwawg2A: i capolini hanno i fiori ligulati bianchi e quelli tubolosi gialli; mwawkmwawomwawsmwawwmwaw0mwaw4mwaw8mwaxamwaxemwaximwaxmTanacetum parthenium mwaxq(L.) Sch.-Bip. – Erba amara vera: il contorno delle foglie è ovato; i segmenti hanno una forma mwaxuoblunga e sono incisi in modo quasi dentato; le foglie mwaxycauline sono mwaxcpicciolate; l'altezza media va da 4 a 8 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwaxgemicriptofita scaposa (mwaxkH scap); il mwaxotipo corologico è mwaxsEurasiatico (Sud Est Europeo – Sud Ovest Asiatico); l'mwax0habitat tipico sono le zone ruderali e le boscaglie; è comune su tutto il territorio italiano fino ad una altitudine di mwax41000 mwax8m mwayas.l.m.. mwayemwayimwaymmwayqTanacetum corymbosum mwayu(L.) Sch.-Bip. – Erba amara dei boschi: il contorno delle foglie è mwayyoblungo; i segmenti hanno una forma mwayclanceolata e sono incisi in modo mwaygpennato-partito; le foglie mwaykcauline sono mwayosessili; l'altezza media va da 5 a 10 cm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwaysemicriptofita scaposa (mwaywH scap); il mway0tipo corologico è mway4Eurimediterraneo; l'mwazahabitat tipico sono le boscaglie e i pendii sassosi e aridi; è comune su tutto il territorio italiano (escluse le isole) fino ad una altitudine di mwaze1800 mwazim mwazms.l.m.. mwazqmwazumwazy2B: i capolini hanno solo i fiori tubolosi gialli; mwazcmwazgmwazkmwazomwazs3A: le foglie sono profondamente divise e quelle inferiori sono di tipo pennatosetto; mwazwmwaz0mwaz4mwaz8mwa0amwa0emwa0imwa0mmwa0qTanacetum vulgare mwa0uL. – Erba amara selvatica: i capolini sono numerosi in densi corimbi; l'altezza media va da 3 a 15 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwa0yemicriptofita scaposa (mwa0cH scap); il mwa0gtipo corologico è mwa0kEurasiatico; l'mwa0shabitat tipico sono le zone incolte, le sponde dei torrenti e i bordi dei sentieri e vie; è comune su tutto il territorio italiano fino ad una altitudine di mwa0w3000 mwa00m mwa04s.l.m.. mwa08mwa1amwa1eTanacetum auberti mwa1m(Req.) DC. – Erba amara sardo-corsa: le sinflorescenze sono formate da pochi capolini (fino a 10); l'altezza media va da 2 a 5 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwa1qemicriptofita scaposa (mwa1uH scap); il mwa1ytipo corologico è mwa1cEndemico Sardo-Corso; l'mwa1khabitat tipico sono le zone a pascolo e i dirupi; sul territorio italiano è rara ed è diffusa solo in mwa1oSardegna ad una altitudine compresa tra 800 e mwa1s1800 mwa1wm mwa10s.l.m.. mwa14mwa18mwa2a3B: le foglie inferiori sono crenate o seghettate: mwa2emwa2imwa2mmwa2qmwa2umwa2ymwa2cmwa2gmwa2kTanacetum balsamita mwa2oL. – Erba amara balsamica: l'altezza media va da 5 a 10 cm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwa2semicriptofita scaposa (mwa2wH scap); il mwa20tipo corologico è mwa24Ovest Asiatico; l'mwa3ahabitat tipico sono gli orti (coltivata come condimento); su tutto il territorio italiano ha una presenza discontinua.
Usi
Farmacia
• Sostanze presenti: nei fiori sono presenti delle mwa3ygomme, delle sostanze amare chiamate “tanacetine”; nelle foglie invece sono presenti dei mwa3cglucosidi, dell'mwa3gacido gallico, mwa3koli essenziali ricchi di mwa3ocanfora e mwa3seteri vari.cite-ref-motta-14-1[14]
• Proprietà curative: a queste piante (in modo particolare alla specie mwa4emwa4iTanacetum vulgare) vengono associate le seguenti proprietà: amare, toniche (rafforza l'organismo in generale), digestive, vermifughe (elimina i vermi intestinali), astringenti (limita la secrezione dei liquidi), febbrifughe (abbassa la temperatura corporea) e vulnerarie (guarisce le ferite).
• Parti usate: le foglie raccolte prima della fioritura o i mwa4qcapolini prelevati a fine estate.
Tossicità
Le pianta di questo genere sono considerate tossiche a causa della presenza del mwa4ctujone. Le foglie e i fiori sono velenosi se consumati in grande quantità. Il mwa4gtujone (olio volatile, o mwa4oterpene, componente principale di alcune resine) che si trova anche in alcune bevande alcoliche e nell'mwa4sassenzio, ha vari effetti: afrodisiaco, aumento dell'attività cerebrale, allucinazioni, spasmi, convulsioni, ed anche morte.cite-ref-21[21]
Note
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Bibliografia
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• citerefoberprieler-et-al-2022Christoph Oberprieler; Alisha Töpfer; Marco Dorfner; Miriam Stock; Robert Vogt, An updated subtribal classification of Compositae tribe Anthemideae based on extended phylogenetic reconstructions, in Willdenowia, vol. 52, n. 1, 2022, pp. 117-149.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mwbf8mwbga Tanacetum Royal Botanic Gardens KEW - Database
• mwbgiCrescent Bloom, su crescentbloom.com.
• mwbgqBotanica Sistematica, su homolaicus.com.
• mwbgyefloras, su efloras.org.
• mwbggFlora Europaea - Royal Botanic Garden Edinburgh, su 193.62.154.38.
• mwbgoIndex synonymique de la flore de France, su www2.dijon.inra.fr.
• mwbgwTropicos, su tropicos.org.